Menopausa, Fitoterapia, Fitoestrogeni.

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Menopausa, Fitoterapia e fitoestrogeni un aiuto dalle erbe, dai supplementi, dagli ormoni naturali vegetali, i disturbi e i sintomi della menopausa e le erbe officinalis, menopausa e alimentazione sana, menopausa e fiori di Bach.

MENOPAUSA: Il ciclo mestruale della donna, ha due obiettivi fare in modo che ogni mese le ovaie producano un solo ovulo, e preparare l’endometrio, la mucosa uterina all’impianto dell’ovulo fecondato, nelle ovaie vengono prodotti gli ormoni sessuali femminili, gli estrogeni ed il progesterone, questi ormoni sono prodotti dalle cellule che ospitano gli ovuli ed ogni ovulo è contenuto in un follicolo. Ogni mese, negli anni fecondi l’ormone follicolo-stimolante FSH, e l’ormone luteinizzante LH secreti dall’ipofisi, stimolano un certo numero di follicoli e questa stimolazione induce i follicoli attivi a produrre estrogeni, se il livello degli estrogeni supera una certa soglia scoppia un follicolo e viene rilasciato un solo ovulo, dopo l’ovulazione quello che rimane del follicolo secerne grandi quantità di estrogeni e di progesterone per circa due settimane, se non si è iniziata una gravidanza il livello ematico degli ormoni cala bruscamente, aumenta la secrezione del follicolo-stimolante e dell’ormone luteinizzante ed il ciclo ricomincia. Alla nascita si hanno un milione di ovuli, 400 raggiungono la maturazione negli anni fecondi, arrivati verso i 50 anni rimangono pochi ovuli, con la menopausa, l’assenza di follicoli attivi riduce i livelli di estrogeni e di progesterone, l’ipofisi reagisce aumentando la secrezione dell’ormone follicolo stimolante e dell’ormone luteinizzante, che vengono prodotti senza interruzione ed in grande quantità, dopo la menopausa non si hanno più follicoli da stimolare ed i suoi ormoni inducono le ovaie e le surrenali a secernere dosi crescenti di ormoni maschili, androgeni, in menopausa gli estrogeni diventano di molto inferiori rispetto all’età feconda.

Il termine MENOPAUSA deriva dal greco “menos”, mese, mestruo e “pausis” cessazione, e’ la cessazione fisiologica delle mestruazioni , in genere si manifesta verso i 45e i 50 anni, se si manifesta prima, si parla di menopausa precoce., se dopo i 55 anni si parla di menopausa tardiva, che può essere caratterizzata dalla fase di pre-menopausa., caratterizzata da irregolarità mestruali, e da menorragie. La post-menopausa, corrisponde alla cessazione del mestruo superiore ad un anno. Il termine CLIMATERIO, deriva dal greco “climater”, significa, scala, gradino, ed indica la fase di passaggio dalla vita feconda alla cessazione della capacità di riproduzione. Può accompagnarsi, ma non necessariamente a manifestazioni cliniche nel caso si parla di SINDROME CLIMATERICA. Può manifestarsi anche con vampate di calore al viso, sudorazione, disturbi del tono dell’umore, insonnia. La carenza di estrogeni, che a lungo termine determina l’osteoporosi, provoca ripercussioni anche sull’apparato genitale con la possibile insorgenza di cistiti, infezioni vaginali.

La menopausa è una conseguenza della ridotta produzione di ormoni, estrogeni e progesterone, da parte delle ovaie e si associa a modificazioni generali. Ci possono essere DISTURBI UROLOGICI e GINECOLOGICI: come cistite, incontinenza urinaria, leucorrea, metrorragie, perdite emorragiche.

DISTURBI VASOMOTORI: come cefalea, emorroidi, ipertensione, palpitazioni, sudorazione, vampate di calore, varici., cellulite.

DISTURBI OSTEOARTICOLARI : come artrosi, deformità articolari, dolore articolare, osteoporosi.

DISTURBI DELL’UMORE : come ansia, apatia, depressione, frigidità’, gelosia, insonnia, alterazioni dell’umore.

DISTURBI GENERALI come, affaticamento, perdita della memoria e della concentrazione, sovrappeso, obesità, secchezza cutanea, alterazione dei capelli, e delle unghie.

Ci sono dei fattori che favoriscono la menopausa, come il tabagismo, il sottopeso, la malnutrizione, l’isterectomia, la legatura delle tube, e ci sono anche fattori che ritardano la menopausa, come il sovrappeso, il fibroma uterino, il diabete mellito. Le modificazioni ormonali che si presentano in menopausa sono caratterizzate da una ridotta produzione di ESTROGENI, di PROGESTERONE da parte delle ovaie, un aumentata produzione di FSH da parte della IPOFISI ed una aumentata produzione di LH da parte dell’IPOFISI. In genere si hanno delle modificazioni generali, come atrofia dei genitali, tendenza alla ptosi viscerale, riduzione della massa mammaria, disidratazione cutanea, ridistribuzione del tessuto adiposo, perdita della massa ossea, rallentamento del metabolismo.

Quindi con la cessazione del ciclo mestruale, corrispondente alla fine della ovulazione e della produzione di estrogeni, il corpo femminile per un fenomeno naturale comincia a produrre un estrogeno meno potente chiamato estrone a partire dalla fine dei 40 anni o all’inizio dei 50, se si gode di un buon equilibrio psico-fisico, questa transizione e’ spesso graduale e asintomatica, dopo qualche anno la densità ossea comincia a diminuire e si osserva un assottigliamento della parete vaginale che si accompagna a secchezza, oltre che a un indebolimento della vescica, a distanza di 10 anni si corre il rischio maggiore di morire per attacco cardiaco o infarto che non prima della menopausa, quando gli estrogeni in circolo rappresentavano un fattore di protezione, vampate di calore e sudorazione notturna possono rappresentare un problema per le donne che entrano in menopausa.

SINTOMI della MENOPAUSA: I sintomi della menopausa sono dovuti al deficit degli estrogeni che la atrofia ovarica produce e sono: instabilità vasomotoria, con vampate di calore e sudorazione, turbe circolatorie con cardiopalmo e ipertensione labile, instabilità psichica con disturbi della emotività, insonnia, e depressione. La diminuzione degli estrogeni comporta problemi non solo al sistema sessuale, alle mammelle, ma anche al tessuto osseo, con l’instaurarsi della osteoporosi, a carico soprattutto della colonna vertebrale e del bacino.

FITOESTROGENI: i fitoestrogeni sono delle piante adatte a regolare e a riequilibrare le funzioni ormonali, in modo naturale, queste piante attirano semplicemente gli ormoni, e quindi la loro assunzione non provoca un pericolo di overdose da ormoni, sono sicuri e privi di effetti collaterali a differenza di quelli di sintesi. Regolano la funzione ormonale dove ce ne è bisogno, se assunti con regolarità ed alle dosi prescritte proteggono il corpo dagli ormoni tossici che potrebbero provocare l’insorgenza di patologie anche gravi, gli ormoni di provenienza vegetale producono gli ormoni buoni, aiutano a sviluppare il seno, proteggono dai disturbi del ciclo mestruale, prevengono i disturbi legati alla menopausa e all’invecchiamento. I fitoestrogeni, prevengono i rischi al seno, ai genitali, alla prostata e promuovono il benessere generale della persona.

ORMONI DI SINTESI, CAUTELE, in genere assumere gli ormoni di sintesi per ridurre i sintomi della menopausa non è consigliabile a meno che non sia strettamente necessario, il trattamento con gli ormoni di sintesi benché  diano dei benefici come ridurre le vampate di calore, rallentare la decalcificazione ossea, mantenere lo stato di idratazione della pelle e delle mucose,  e migliorare il tono dell’umore ha vari effetti collaterali, e per questo è sconsigliabile perché può causare il cancro al seno e ai genitali, specie se ci sono storie familiari, è controindicato in chi ha avuto una patologia vascolare, in chi soffre di ipertensione arteriosa, in chi ha disturbi legati alla circolazione venosa, in chi ha sofferto di tromboflebite o embolie, in chi ha problemi epatici, in chi ha il diabete mellito, ( per tutte queste ragioni, gli ormoni di sintesi vanno usati solo sotto stretto controllo medico e nei casi di assoluta necessità).

La PILLOLA o la cura della menopausa con gli estrogeni provoca (ed è accertato da numerosissimi studi in merito, non è una mia mera opinione personale ) un aumento delle possibilità del CANCRO dell’ENDOMETRIO, trombi sanguigni lo stesso dicasi per le terapie ormonali a base di estrogeni e progesterone che causano il rischio di altri tipi di cancro, con grandi profitti per le case farmaceutiche I sintomi correlati all’uso di ormoni di sintesi, sono nausea, dolenzia ai seni, sintomi simili a quelli della sindrome premestruale, depressione, disturbi del fegato, ingrossamento dei fibromi uterini, ritenzione dei liquidi, squilibri dello zucchero ematico, mal di testa. L’ideale per superare i rischi di ictus e malattie cardiache, è quello di fare attenzione alla alimentazione e fare esercizio fisico. Pertanto sarebbe da preferirsi un approccio più naturale alla menopausa ed impiegare ormoni provenienti dalle piante, o preferire la terapia con ORMONI BIOIDENTICI cavallo di battaglia della MEDICINA ANTIAGING.

ERBE, VEGETALI, FRUTTA, PIANTE CHE CONTENGONO FITORMONI In Natura i fitoestrogeni, ovvero i composti non steroidei di origine vegetale, sono presenti in circa 300 PIANTE, sotto forma di precursori, i quali vengono successivamente metabolizzati nell’organismo, nei corrispondenti principi attivi. L’assorbimento corretto dipende dalla sana flora batterica intestinale e dalla contemporanea assunzione nella alimentazione di cereali integrali. I componenti attualmente noti da un punto di vista CHIMICO, dei fitoestrogeni sono i comestoni, gli isoflavoni, i lignami, i lattoni dell’acido resorcilico, i fitoestrogeni sono presenti i moltissimi vegetali, quali i LEGUMI, le RADICI, la FRUTTA, la VERDURA, ed hanno una azione simile anche se più blanda dell’estradiolo prodotto dall’ovaio, ma non per questo sono meno efficaci. I fitoestrogeni vengono attivati e resi disponibili dall’organismo grazie alla azione della flora batterica intestinale, e quindi è bene avere un intestino sano per far si che questi possano essere attivati nell’organismo. Proteggono dalle malattie cardio-circolatorie e dai tumori, perché sembra che inibiscono gli ormoni negativi all’organismo, attivando gli ormoni buoni

I COMESTONI, si trovano, nei germogli, in quasi tutti i germogli e in special modo nei fagioli nei cavolini di Bruxelles, nel trifoglio, nei semi di girasole.

Gli ISOFLAVONI, si trovano, nei semi della soia, e nei Legumi.

I LIGNAMI, si trovano in quasi tutti i cereali, come il germe di grano, nel frumento, nel riso, nella crusca, nel luppolo, nei semi di lino, nell’olio di oliva, spremiti a freddo, e in tutte le sostanze vegetali con una più alta concentrazione nei semi di sesamo, di lino, frutti di bosco, mirtillo e ciliegia, mirtillo, pappa reale, mirtillo nero.

La SOIA (accertarsi che sia soia BIOLOGICA e NON OGM), è uno degli alimenti più efficaci nel prevenire i problemi legati a deficienze ormonali, da studi fatti sembra che riduca l’incidenza delle VAMPATE, e problemi cardiocircolatori: Una alimentazione di tipo vegetariano e con un più alto consumo dei prodotti della soia e suoi derivati, riduce anche l’incidenza dell’osteoporosi e di fratture. I derivati della soia sono il tofu il latte di soia, le bistecche di soia è stato scientificamente provato che l’uso della soia giornaliero, comporta una incidenza minore di malattie cardiovascolari, di tumori, di osteoporosi, di patologie legate al seno e all’utero, alla prostata.

La SOIA è una delle piante più ricche in fitoestrogeni, specialmente del tipo ISOFLAVONI, che sono dei composti con struttura simile all’estradiolo, estrogeno prodotto dalle ovaie., nonostante abbiano un debole potere ESTROGENICO, producono notevoli effetti fisiologici estrogeno-simili, perché si riscontrano livelli ematici estremamente elevati nelle persone che assumono abitualmente soia, con un incremento superiore di ben 500-1000 volte rispetto a chi non ne fa uso. Sembra che sempre gli ISOFLAVONI, derivati dalla soia, inibiscano la crescita cellulare, la proliferazione dei vasi sanguigni che sostengono l’accrescimento tumorale, ed in più queste sostanze sono degli ottimi antiossidanti, per cui è possibile che questi possano contribuire a ridurre il rischio di alcuni tipi di tumore.

Altre piante che contengono fitoestrogeni sono, aglio, anice, avena, carote, datteri, fagiolini, finocchio, gramigna, grano, liquirizia, luppolo, mele, orzo, patate, piselli, riso, salvia, semi di soia. La cimicifuga racemosa, sembra efficace nei problemi psichici e neurovegetativi, riduce l’ormone LH associato alle vampate. L’uso dei preparati naturali assicura la assenza di tossicità, cura i disturbi in maniera dolce, rapida ed efficace.

L’ALIMENTAZIONE deve  limitare il consumo di grassi animali, ridurre il consumo delle carni, moderare il consumo delle bevande alcoliche. Seguire una alimentazione ricca di oligoelementi e vitamine e minerali, mangiare frutta e verdura, cereali ad alto contenuto di fibre. Mangiare alimenti ricchi di fitoestrogeni come la soia, i cereali integrali, i legumi, il cavolo, la rucola, la rapa, il crescione, il broccolo, i semi di lino. Esporsi al sole con prudenza, evitare il fumo attivo e passivo, praticare una attività’ fisica con costanza, evitare condizioni di stress, concedersi pause di rilassamento, effettuare le indagini periodiche consigliate, come il PAP-TEST, la MAMMOGRAFIA, la DENSIOMETRIA OSSEA (MOC).

 MANGIARE GIORNALMENTE bistecche di soia, ricche di fitoestrogeni, olive che hanno i lignami del gruppo dei fitoestrogeni, pane di soia e pane integrale e sostituirlo al pane bianco, tofu, simile al formaggio magro di mucca, pasta integrale,, che aiuta anche l’intestino a rimanere sano e in forma, salvia, da usarsi come spezia nei condimenti, fagioli, i legumi, che contengono isoflavoni, soia, che è l’alimento più ricco in fitoestrogeni, farsi anche un misto di fagioli, lenticchie ceci, piselli, azuki, che sono ricchi di isoflavoni, il latte di soia, è un alto concentrato do proteine vegetali, condire a crudo con olio di semi di lino e di oliva spremuti a freddo. Mangiare naturalmente anche la frutta e le verdure,  fresche. Bere giornalmente due tazze di latte di soia, mangiare una tazza di Tofu.

Da studi condotti internazionalmente a livello scientifico da più parti si è evidenziato che la alimentazione vegetariana e a base di soia delle donne GIAPPONESI e CINESI, mostravano una minore incidenza dei sintomi legati alla menopausa. Infatti sembra che non appena queste donne passano alla dieta occidentale incorrono negli stessi disturbi che una tale dieta comporta. Infatti una alimentazione povera di grassi animali, ricca di vegetali, soprattutto di Soia, che ha una struttura simile agli estrogeni umani evidenzia una minore incidenza di malattie legate alla menopausa e minor rischio di tumore alla prostata. Assolutamente aggiungere alla dieta quotidiana 2 porzioni di cibo a base di soia, NON MODIFICATA GENETICAMENTE, da acquistare nei negozi biologici ed erboristerie che hanno anche alimenti naturali, questa abitudine, aiuterà a ridurre il rischio di OSTEOPOROSI, di CARDIOPATIE. Gli alimenti a base di soia, sono il LATTE DI SOIA, che è un liquido rilasciato dai fagioli immersi in acqua, il TOFU è un delicato coagulo ottenuto dalla soia facendo addensare il latte fresco di soia fresco bollente con un coagulante, si possono anche fare degli hamburger di tofu mescolando con del pane grattugiato, con cipolle ed erbe, e friggere a forma di polpetta, il TEMPETH è un dolce di soia, gli AZUKI, sono fagioli di soia rossi.

MENOPAUSA SINTOMI E FITOTERAPIA

ANSIA in menopausa, si possono avere ansia, tristezza e malinconia, soprattutto al mattino, allegria e laboriosità alla sera, tendenza alla loquacità, insonnia con difficoltà ad addormentarsi, sogni angosciosi, vampate di calore. Intolleranza per le costrizioni e gli abiti aderenti e stretti.

FITOTERAPIA E ANSIA : le piante utili nelle manifestazioni emotive legate all’ansia che si manifesta con palpitazioni, sensazione di pericolo imminente, respirazione sospirosa, nausea, vomito, tremori, spasmi, visione offuscata, sono la valeriana, il composto escolzia, in compresse o tintura madre, estratti a base di verbena, lievito di birra, tiglio, genziana, e soprattutto soia perché contiene magnesio e fitoestrogeni,  indispensabili per l’umore, camomilla, erbe per tisane rilassanti.

DEPRESSIONE, DISTRAZIONE, SMEMORATEZZA: La mancanza di memoria, la incapacità a concentrarsi sono sintomi comuni in menopausa, spesso dipendono da un minor apporto di ossigeno al cervello, l’elemento nutritivo del cervello è il glucosio, quando è scarso, in caso di ipoglicemia il cervello funziona male, si ha distrazione, calo di lucidità, capogiri, mal di testa, visione confusa, instabilità emotiva, confusione , comportamento anormale, ansia depressione, disturbi mentali, mancanza di lucidità. Per funzionare correttamente il cervello richiede tutte le vitamine e i minerali. Anche le placche aterosclerotiche fanno funzionare male il cervello, poiché provocano una insufficienza vascolare, calo delle prestazioni mentali, perdita della memoria, vertigini, mal di testa, ronzii nelle orecchie e depressione, in questo caso è utile il ginkgo biloba. Nella depressione e nella frigidità sono utili l’iperico, il ginseng, genziana ed eleuterococco, pappa reale, lievito di birra, vitamine e minerali, se si manifesta AFFATICAMENTO, è utile l’eleuterocco.

ATROFIA MUCOSA VAGINALE, VAGINITE ATROFICA SECCHEZZA VAGINALE

A causa della riduzione degli estrogeni la mucosa vaginale tende alla atrofia, con scarsa idratazione e modificata struttura cellulare, e quindi si potrebbe provare del dolore durante il rapporto sessuale, anche ci possono essere infezioni, prurito e bruciore vaginale, assenza del desiderio sessuale, frigidità. in questi casi sono utili creme o ovuli a base di salvia officinalis da effettuarsi sotto stretto controllo medico. Sono utili anche il luppolo in crema vaginale, perché contiene principi attivi ad azione estrogenica, se ne fanno 2 applicazioni al giorno, vitamina E sotto forma di olio di germe di grano, olio di borragine, lecitina e spirulina, creme, unguenti e candelette vaginali, risolve il problema della secchezza , della irritazione e altre forme di vaginite. Assumere anche vitamina E, per via orale 400 UI al giorno (fare solo attenzione se si soffre di pressione alta)

ALIMENTAZIONE: aumentare il consumo della SOIA, e dei suoi derivati, aiuta a diminuire ed eliminare la secchezza della vagina e l’irritazione. Quindi mangiare prodotti a base di farina di Soia, latte di Soia, gelati di Soia, Tofu, una sorta di formaggio di Soia, inoltre la soia abbassa anche il tasso del colesterolo.

CISTITE: che è una infezione della vescica caratterizzata da minzioni frequenti, dolorose, scarse, dolori al basso ventre, la maggior parte delle infezioni alla vescica sono provocati da batteri, anche se non sono presenti nei componenti dell’urina. Il genere l’Escherichia coli è responsabile del 90% delle cistiti. I batteri vengono introdotti nell’uretra dalle secrezioni vaginali, la CISTITE INTERSTIZIALE CRONICA, è una forma di cistite che si presenta con una certa frequenza e non è legata ad una infezione bensì ad allergie alimentari. Il trattamento naturale, consiste nell’aumentare le difese naturali dell’organismo. Sarà bene bere tisane e succhi freschi ed acqua, almeno due litri di liquidi al giorno ed evitare bibite gassate, succhi preconfezionati, caffè e bevande alcoliche, assumere in questi casi probiotici, disinfettanti a base di uva ursina, Uncaria, per alzare le difese immunitarie.

FITOTERAPIA CISTITE: si può usare il mirtillo rosso soluzione, 50 gocce in un po’ di acqua, o succo di mirtillo, sembra che l’acido ippurico abbia una azione antibatterica dell’urina, evitare i succhi di mirtillo dolcificati, ma usare solo quelli puri; è utile anche l’uva ursina, efficace nel batterio Escherichia coli, ed ha anche proprietà diuretiche, l’Uncaria che alza le difese immunitarie, e il composto vitamine e minerali, per riportare l’equilibrio all’organismo, propoli che aiuta nelle infezioni genitali.

LEUCORREA: caratterizzata da perdite bianche, conseguenza di un processo infiammatorio e infettivo della vagina e del collo dell’utero, ovuli a base di calendula, prima di andare a dormire per 10 giorni, Uncaria per alzare le difese immunitarie e la propoli e le vitamine e minerali.

MENOMETRORRAGIA: è caratterizzata da flusso mestruale che si presenta ad intervalli regolari, con perdita eccessiva di sangue e durata del ciclo eccessiva, la menometrorraggia  é una emorragia uterina al di fuori del periodo mestruale (consultare sempre un ginecologo e fare accertamenti).

CEFALEA VASOMOTORIA :detta anteriore o fronto-temporale, con crisi dolorose, violente, periodiche, precedute da sintomi premonitori ed accompagnate da fenomeni digestivi, neurovegetativi, vascolari., utile il tiglio.

 DOLORI ALLA SCHIENA: in realtà poche donne hanno bisogno di farmaci di sintesi come la calcipirina, che ha molti effetti collaterali, la pianta più indicata ed efficace è l’equiseto, per la sua azione remineralizzante ed il suo apporto di silicio, o la alfa-alfa Medicago sativa, ovvero erba medica, in associazione con la Olmaria, Spiraea olmaria, ed il Ribes Nigrum se ci sono anche dolori di natura infiammatoria, il rimedio base sarà il Mirtillo rosso Vaccinium vitis ideae, l’Artiglio del diavolo per mitigare i dolori, la Betulla.

EMORROIDI E VARICI: sono le vene superficiali, dilatate e tortuose con incontinenza delle valvole venose, in genere sono interessate, la vena grande e la piccola safena, si associano senso di pesantezza e di affaticamento con tumefazione degli arti inferiori, in questo caso è bene evitare la posizione eretta prolungata, l’esposizione alle fonti di calore, movimento regolare come camminare e cyclette, scarpe adeguate, calze elastiche, idroterapia, linfodrenaggio manuale o strumentale. Le emorroidi, sono una dilatazione delle varicose del plesso emorroidario, la crisi emorroidaria é caratterizzata da pesantezza, congestione, dolore, prurito, e viene provocata da abuso di alcool, alimenti piccanti, stress, sforzi fisici prolungati. Le erbe utili sia per le varici che per le emorroidi, , Ananas, Centella, Vite rossa,, e creme a base di Achillea e Ortica, o olio Bardana e Achillea.

MALATTIE CARDIACHE, COLESTEROLO, ATEROSCLEROSI E MENOPAUSA

Quello che provoca malattie cardiache e circolatorie in genere è dovuto all’aterosclerosi o indurimento delle arterie, provocato da accumulo di placche ateroma, le placche sono composte da colesterolo, grassi e detriti cellulari, questa patologia è strettamente legata alla alimentazione e allo stile di vita. Il Colesterolo non dovrebbe superare i 200 mg. Il colesterolo è essenziale nell’organismo per la produzione degli ormoni sessuali, il colesterolo HDL protegge dalle malattie cardiache, mentre LDL provoca il rischio delle malattie cardiache, ictus ed ipertensione, anche i trigliceridi, provocano il rischio di malattie cardiache. Livelli ematici raccomandati, Colesterolo totale 200 mg, LDL meno di 130 mg, HDL più di 35 mg, Trigliceridi 50-150 mg, lo stress, indipendentemente dalla dieta, può cambiare i livelli di colesterolo nel sangue, dovuto ad un eccesso di produzione di noradrenalina e di cortisolo in caso di stress, che riducono il metabolismo dei grassi da parte del fegato.

ALIMENTAZIONE E COLESTEROLO, mangiare meno grassi animali e saturi, e mangiare alimenti vegetali, fibra, frutta, verdura, cereali e legumi, e se occorre perdere peso, mangiare almeno 5 porzioni di verdura al giorno, verdure verdi, gialle ed agrumi, aumentare il consumo di carboidrati e fibra, cereali integrali e pasta integrale, no alle farine bianche raffinate, mangiare legumi, fare attività fisica e mantenere un peso ideale, limitare alcol, carboidrati non integrali e sale e zucchero bianco. E’ raccomandabile mangiare pesce dei mari freddi, come il salmone, lo sgombro, l’aringa, che forniscono gli acidi grassi omega 3, olio di lino, olio di pesce, è comunque efficace il consumo di pesce per ridurre il rischio di trombi, di ictus e di infarto e di altre malattie cardiovascolari, mangiare 1 cucchiaio al giorno di olio di lino nelle donne in menopausa, spremuto a freddo e biologico, mangiare noci che contengono vitamina E, zinco, contenuto nel lievito di birra, ostrica, soia, magnesio contenuto nella soia, spirulina e vitamina B6.contenuta nel lievito di birra, le noci ed i semi oleosi proteggono l’organismo , e vanno acquistate con il guscio, mangiare almeno 2 carote al giorno,e assumere carota come integratore, mangiare cereali integrali a colazione, attenzione a non saltare la colazione perché non farla alza i livelli di colesterolo. EVITARE di mangiare , carni rosse , hamburger, hot dog, uova, latticini, latte intero, burro, lardo, grassi saturi, gelati, dolci, torte, cereali raffinati, pane bianco, alimenti fritti, spuntini grassi, sale , alimenti molto salati, caffè e bibite gassate. PERMESSI, pesce, carni bianche, soia e derivati della soia, olio vegetale spremuto a freddo, frutta, cereali integrali, pane integrale, verdure ed insalate fresche, tisane, erbe, frutta fresca succhi casalinghi, avena, crusca, farina di avena che va consumata regolarmente, psillio, gomma di guar e pectina, legumi, pere, mele, pompelmi, arance, 2 porzioni di frutta fresca al giorno, aglio 50 g e cipolle 600 g al giorno, SMETTERE DI FUMARE, più sono le sigarette e più gli anni in cui si è fumato e maggiore è il rischio di ictus e di infarto. FARE ESERCIZIO FISICO, ELIMINARE il CAFFE’. Cambiare lo stile di vita e le abitudini alimentari contribuisce a migliorare le patologie cardiache, e a liberare le arterie ostruite

VITAMINE E COLESTEROLO E MENOPAUSA, una vitamina efficace è la niacina, contenuta nel lievito di birra.

IPERTENSIONE, la pressione sanguigna ai valori di 160/95 si considera alta, è una delle cause dei disturbi della menopausa alla quale si associano anche le vampate, se la pressione non é eccessivamente elevata si può tenerla sotto controllo con il carciofo, l’estratto di boldo, l’aglio, la betulla, l’olio di pesce, che hanno tutti una buona azione sulla IPERCOLESTEROLEMIA, si può associare anche la soia.

PALPITAZIONI, sono caratterizzate dalla percezione della attività cardiaca, le cause possono essere l’ansia, l’emotività, l’abuso di eccitanti, anemia, febbre, ipertiroidismo, ipertensione arterioso, affezioni cardiache, vampate di calore.

SUDORAZIONE: l’iperidrosi è caratterizzata dalla menopausa. Si associa alle vampate di calore,  la Salvia officinalis TM 25 gocce 3 volte al di’ un quarto d’ora prima dei pasti, riduce la sudorazione e le vampate di calore, in quanto la Salvia é caratterizzata dalla ricchezza in fitoestrogeni.

VAMPATE: Le vampate si manifestano tra il primo ed il secondo anno dalla cessazione delle mestruazioni, si accompagnano a pulsazioni cardiache accelerate, mal di testa, vertigini, aumento di peso, stanchezza e insonnia. Si manifestano con un calore improvviso che sale verso il viso, arrossamento della cute, dovuto a vasodilatazione periferica, e sudorazione, durano da pochi secondi a qualche minuto e finiscono con un brivido, sono la conseguenza sia del calo di estrogeni che di una modificazione nella attività del centro della termoregolazione, sembra che le vampate siano causate anche dalla diminuzione delle endorfine prodotte dalle cellule nervose, endocrine ed immunitarie che hanno la funzione di controllo del dolore e della memoria. L’esercizio fisico diminuisce la frequenza e la gravità delle vampate, ed anche migliora l’umore, la condizione delle ossa e protegge il sistema cardiovascolare.

ALIMENTAZIONE E VAMPATE: utili, finocchio, sedano, prezzemolo, della famiglia delle Ombrellifere che contengono fitoestrogeni, soia, noci, cereali integrali, mele e alfa-alfa ,l’uso di questi alimenti diminuisce l’incidenza delle vampate. Prevengono il cancro del seno e la vaginite atrofica, l’olio di lino, usato regolarmente 1-2 cucchiai al giorno diminuisce l’incidenza di questo problema. Noci e semi oleosi sono una fonte buona di fitosteroli, mangiarne giornalmente mezza tazza. Mangiare Olio di crusca di riso e cereali in chicchi, che contengono il gamma-orizanolo, o acido ferulico, che stimola l’ipofisi e facilita il rilascio delle endorfine nell’ipotalamo, utili nelle donne alle quali siano state rimosse le ovaie, utili anche il colesterolo ed i trigliceridi e per migliorare i sintomi della menopausa.

PIANTE MENOPAUSA E VAMPATE: le piante utili sono la salvia officinali, ricca di estrogeni e la cimicifuga che agisce a livello ipofisario inducendo la riduzione dell’ormone LH e di conseguenza attenua le vampate, è utile anche nella secchezza vaginale e riduce le alterazioni dell’umore. i crampi mestruali,  utile anche nel trattamento della dismenorrea.

Si può anche usare una miscela di piante in estratto fluido come la vitis vinifera, varietà rubra, la fumaria officinalis, origano,  origanum majorana, a cui può essere associato del biancospino, crataegus oxyacantha, passiflora, o leonorus cardiaca se ci sono anche palpitazioni cardiache, quindi indicato anche il composto all’escolzia in compresse o tintura madre.  Le piante per eccellenza sono anche la angelica, utili pappa reale, l’eleuterococco che è utile oltre alle vampate anche alla dismenorrea, amenorrea, metrorragie, mestruazioni anormali, e favorisce una buona gravidanza ed un parto facile, radice di liquirizia, , altra pianta utile l’agnocasto di aiuto  nella sindrome premestruale e nelle vampate, riduce gli estrogeni ed aumenta il progesterone.

VITAMINE E VAMPATE E MENOPAUSA: utili sono, la vitamina E che migliora oltre alle vampate anche i disturbi vaginali, 800 UI al giorno e poi passare a 400 UI, (usare la vitamina E sotto controllo medico e non impiegare se si soffre di pressione alta) esperidina flavonoide degli agrumi, e vitamina C, che migliora l’integrità vascolare e riduce la permeabilità dei capillari, 900 mg di Esperidina e 1200 mg di Vitamina C.

CELLULITE: caratterizzata dall’accumulo di scorie metaboliche sotto forma di tessuto adiposo sclerotico ed eccesso di liquido nei tessuti, la cute ha un aspetto a buccia di arancia, e’ bene alimentarsi bene ed in modo naturale e fare attività fisica regolare.

In presenza di cellulite sono utili ananas, centella, betulla, composto al fucus, per uso esterno creme alle alghe. Oltre ad alimentazione sana, bilanciata, esercizio fisico.

ARTROSI: che è l’usura della cartilagine articolare, i sintomi sono rigidità e dolore articolare specie dopo il riposo, le forme più diffuse sono la cervicale, la lombare, la artrosi delle anche, detta anche coxartrosi, artrosi delle ginocchia detta anche gonartrosi. Utile è l’artiglio del diavolo, 2 capsule 3 volte al giorno, ha una spiccata attività’ antiinfiammatoria, il ribes nero, che è definito cortisone naturale (da assumersi se non si soffre di pressione alta), l’effetto sul dolore si manifesta dopo 2-3 giorni, per una artrosi non ben curata si può arrivare anche alla deformità  articolare. Piante utili, equiseto, composto vitamine e minerali, betulla, ananas, cartilagine di squalo, coenzima Q10, condroitina e glucosammina. Per suo esterno una crema a base di capsico, arnica.

OSTEOPOROSI: Il termine significa osso poroso, in genere dopo i 40 anni la massa ossea diminuisce in entrambi i sessi, ma le donne sono più esposte a questa patologia, la malattia si manifesta, con un dolore osseo, si ha incurvamento della colonna vertebrale, riduzione della statura, tendenza alle fratture. I fattori a rischio di osteoporosi sono la menopausa, appartenere alla razza bianca, una menopausa precoce, ereditarietà familiare, statura piccola ed ossa minute, scarso apporto di calcio, vita sedentaria, resezione dello stomaco o dell’intestino tenue, terapia con glucocorticosteroidi, uso di farmaci anticonvulsivi, iperparatiroidismo, ipertiroidismo, fumo, alcol, e in chi non ha mai avuto una gravidanza. Sono utili calcio, contenuto anche nella conchiglia d’ostrica, zinco, magnesio, vitamina C, vitamina B6, vitamine del gruppo B, silicio, vitamina D, Dolomite, se si prendono le tetracicline il calcio va assunto a 3 ore di distanza, evitare fumo, alcolici, tè, caffè. Attenzione che i disturbi del fegato o dei reni impediscono un corretto metabolismo di questi nutrienti. Sono utili anche il fieno greco, l’equiseto e la soia è sempre indispensabile.

ALIMENTAZIONE OSTEOPOROSI MENOPAUSA: cavoli, spinaci, cime di rapa, verdure a foglia verde, verza, bietole, prezzemolo, lattuga consumare poche proteine animali, perché sottraggono minerali all’organismo, non mangiare zucchero raffinato che fa perdere calcio all’organismo, il magnesio è indispensabile alla assimilazione di calcio, viene diminuito dal consumo di latte, latticini e derivati del latte. Fare regolarmente esercizio fisico.

OSTEOATROSI E MENOPAUSA E’ la forma più comune di osteoartrite, è una malattia articolare degenerativa, che riguarda il collagene della cartilagine, le parti più colpite sono le anche, la spina dorsale, le ginocchia e le caviglie, le giunture delle mani, questa patologia provoca indurimento delle giunture e la formazione di grosse escrescenze ossee, che provocano dolore, deformità, limitazione del movimento articolare, il primo segno dell’inizio della malattia è la rigidità mattutina, con l’evoluzione della malattia il movimento della articolazione provoca dolore, ed una attività prolungata, peggiora il dolore, mentre il riposo lo migliora. La cosa essenziale per migliorare la malattia è raggiungere il peso forma.

ALIMENTAZIONE ERBE E OSTEOARTROSI: mangiare cibi integrali, assumere antiossidanti, flavonoidi, contenuti nelle ciliegie, nei mirtilli, nelle more, aglio, cipolla, cavolini di Bruxelles, cavoli, escludere dalla dieta le solanacee come i pomodori, le patate, le melanzane, i peperoni ed il tabacco. Assumere dosi adeguate di selenio, manganese, vitamina A, Vitamina E, Zinco, Vitamine del gruppo B, solfato di glucosamina, quest’ultimo migliora i dolori e ripara le giunture danneggiate. 500 mg 3 volte al giorno, non ha né controindicazioni né interazioni con altri medicinali, fare anche fisioterapia.

SOVRAPPESO E MENOPAUSA: utili fucus, che è un’alga, la tirosina, che e’ un aminoacido precursore della noradrenalina che regola l’appetito e diminuisce l’accumulo dei grassi e stimola la lipolisi, la vitamina C promuove la noradrenalina e la combustione dei grassi, la vitamina E stabilizza la vitamina C.

ATROFIA DELLA PELLE E MENOPAUSA: se sono presenti secchezza, e riduzione dello spessore del derma, evitare la esposizione al sole, sono utili l’olio di borragine ricco di acido gammalinoleico, utile nella idratazione della pelle. il betacarotene, vitamina F e zinco, consumare ogni giorno frutta e verdura.

UNGHIE E CAPELLI IN MENOPAUSA: per unghie e capelli fragili sono utili, cistina, vitamina B6 e zinco, bardana, equiseto, lievito di birra.

MANI E PIEDI FREDDI IN MENOPAUSA: spesso compare questo sintomo in menopausa, ma in genere le cause sono l’ipotiroidismo, carenza di ferro e cattiva circolazione. Se la causa è l’IPOTIROIDISMO, integrare l’alimentazione con alghe kelp, frutti di mare, sale integrale marino, cozze, aragoste, sardine e pesci di mare, fucus. Se la causa dipende da CARENZA DI FERRO, i cui sintomi provocano stanchezza e diminuzione della capacità lavorativa, estratti di fegato a base di vitelli del Sud America, fagioli, pane integrale, verdura a foglia verde, integratori a base di ferro. Se la difficoltà di circolazione, è dovuta o ad aterosclerosi, o indurimento delle arterie, in questo caso è utile il ginkgo biloba.

 PREVENZIONE PER IL SENO E MENOPAUSA: I fattori di rischio del cancro al seno sono l’età avanzata, ereditarietà familiare, consumo di grassi animali, primo figlio dopo i 30 anni, nessuna gravidanza, mestruazioni precoci, esposizione alle radiazioni, alcol, mastopatia fibrocistica, contraccettivi orali, dieta sbilanciata.

 ALIMENTAZIONE E MENOPAUSA: in menopausa limitare assolutamente i grassi animali, le proteine animali, lo zucchero, margarine e grassi da pasticceria, evitare il fumo perché aumenta i radicali liberi, limitare carne , uova, latte e formaggio e mangiare verdura, cereali integrali, legumi, frutta, soia, cavoli, aglio, pesce, olio di lino, olio di oliva, cavolo, bietole, spinaci, frutta e verdura di colore arancione, albicocche, meloni, carote, zucca, cavolo rosso, frutti di bosco, prugne, legumi, cereali in chicchi, semi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, verza, rape, ravanelli, mangiare fibre, soia, aglio, attenzione agli antiparassitari ed acquistare vegetali biologici E’ utile assumere vitamine e minerali, antiossidanti, come il carotene, la vitamina C, la vitamina A, zinco, contenuto nella soia, elemento essenziale la Vitamina E, l’olio di borragine.

STILE DI VITA E MENOPAUSA: mantenere un atteggiamento mentale positivo, integrare con supplementi nutrizionali, , mangiare sano, fare esercizio fisico.

ALIMENTARSI IN MODO SANO: con alimenti integri, naturali e non raffinati, alimenti vegetali, frutta, verdura, cereali, legumi semi e noci.

MENOPAUSA AROMATERAPIA in un diffusore salvia, melissa se si soffre di ansia.

SINTESI  PREPARATI NATURALI E MENOPAUSA

Agnocasto: utile in presenza di amenorrea, dismenorrea e menopausa, è una pianta antiestrogenica, Cimicifuga, salvia, dioscorea messicana per i problemi ormonali come fonte di preparazione degli ormoni androgeni, progestinici, estrogeni, e degli ormoni antinvecchiamento DHEA. Tintura Madre composto Cimicifuga a base di calendula, Luppolo, Salvia, Cimicifuga, Equiseto, Alchemilla, Achillea.  Tintura Madre composta Agnocasto a base di Agnocasto, Salvia, Passiflora, Biancospino; Cardiaca. Lecitina di soia.

MENOPAUSA E FIORI DI BACH, a seconda dei sintomi emotivi, fare un colloquio con un floriterapeuta esperto che saprà consigliare i fiori di Bach adatti per acquisire armonia emotiva.

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