S.O.S Allergie ai pollini: alimentazione e rimedi naturali.

1997 --- Woman about to sneeze --- Image by © Michael Keller/CORBIS

Primavera, stagione nemica per oltre il 20% degli italiani che combattono ogni anno contro i pollini e soffioni di graminacee, cipressi, noccioli, betulle, parietarie e molto altro, tanto che le allergie si posizionano ai primi posti fra le malattie croniche. Siamo esperti sulla prevenzione ‘farmacologica’ per combattere o controllare i disturbi di occhi, bocca e vie aeree che sono le sedi più colpite, ma siamo molto meno attenti (o ignari) del ruolo che una dieta corretta – in presenza di una o più allergie – può svolgere nel modulare la risposta infiammatoria agli allergeni, migliorare i sintomi e ridurre la frequenza degli episodi acuti.

Attacchi d’asma, raffreddore, occhi rossi e brucianti, mal di testa. In primavera per sempre più persone il risveglio della natura coincide col risveglio di un’allergia che può prolungarsi fino al termine dell’estate. Sul bando degli imputati soprattutto i pollini, che nel periodo della fioritura iniziano a disperdersi nell’aria e vengono respirati. Molti non se ne accorgono nemmeno, mentre altri iniziano ad avvertire sintomi, fastidiosi quando addirittura insopportabili, segnale esterno di uno stato infiammatorio che coinvolge soprattutto l’apparato respiratorio. Ecco allora lo spray al cortisone o l’assunzione quotidiana di antistaminici.

E se invece una scrupolosa attenzione all’alimentazione, e la somministrazione di rimedi naturali potessero di per sé non solo alleviare i sintomi ma svolgere anche una funzione terapeutica?

La Natura ci da molte risposte e soprattutto la conoscenza degli alimenti ci aiuta tantissimo, “ perché noi possiamo fare tutte le cure del mondo quando abbiamo necessità, ma mangiamo tutti  i giorni, quindi miglior farmaco del cibo non c’è”!!!!

                           La dieta antistarnuti

  • L’allergia alle graminacee e alle parietarie è tra le più diffuse, come diffusa è, tra gli italiani, un’alimentazione basata sul frumento, una graminacea che contiene sostanze antigeniche praticamente identiche a quelle che respiriamo. Se è a queste piante che si è allergici, ogni tre giorni su quattro è bene evitare tutti i prodotti che contengono farine derivate dal frumento (pasta, farine per dolci, biscotti, focacce e così via), preferendo riso, mais, orzo, patate. Cibi come gallette di riso, polenta, minestrone di orzo, risotto e orzotto, possono ben scardinare il monopolio del frumento sulla nostra tavola. Chi è allergico alle graminacee dovrà fare attenzione anche al miele millefiori.
  • Gli allergici alle parietarie, dovranno stare attenti alle ortiche.
  • Una delle forme allergiche in crescita negli ultimi anni è certamente quella alle betulacee. Molti alimenti danno “reazioni crociate” con i pollini, causando infiammazioni a tutto il cavo orale: si tratta di mele, pere, pesche, prugne, carote, sedano, prezzemolo e nocciole. L’astensione da questi vegetali, sempre mediante una dieta a rotazione, porta non solo benefici alla bocca ma consente di non amplificare gli effetti della presenza dei pollini sulle mucose respiratorie.

                     Sì a cavoli, lattuga e ravanelli

  • Alcuni alimenti possono rivelarsi dei veri e propri soccorritori del nostro sistema immunitario. Nei periodi di allergia un alto consumo di frutta e verdura non farà che apportare all’organismo delle vitamine e quei minerali di cui ha particolare bisogno. Esistono anche cibi a elevato potere antiallergico, in grado di ridurre i sintomi diminuendo lo stato di infiammazione generale. Al primo posto il cavolo-verza, poi lattuga, prezzemolo, rafano, ravanello nero e rosso: tutte verdure che contengono, tra le altre cose, molta vitamina C.
  • Gli oli ad alto contenuto di acido linolenico possono rivelarsi utili: non quello di oliva, in questo caso controindicato agli allergici a questa pianta, quanto l’olio di soia, mais e girasole. I semi si trovano in commercio, oggi, e possono essere sgranocchiati come rompi digiuno. L’olio di ribes nero è da considerarsi un integratore specifico: come il pesce contiene acidi omega 6 e omega 3, in grado di ridurre lo stato antinfiammatorio.

 

                No a formaggi, additivi e coloranti

Purtroppo, esistono sostanze che sono in grado d’indurre una reazione allergica, in particolare a livello nasale. I cibi ricchi di istamina, serotonina o tiramina (come banane, vino, birra, tonno fresco e in scatola, gamberetti, crostacei, formaggi, pomodori e cioccolato) dovrebbero sparire 3 giorni su 4 se la persona è ipersensibile. Un’altra categoria d’alimenti a cui guardare con attenzione è quella contenente il colorante E102, la tartrazina. In pratica è presente nei dolci industriali, cracker, sciroppi, marmellate, caramelle e chewing-gum, aperitivi colorati, sottolio e sottaceti. Infine sono da segnalare i cibi ricchi di acido acetilsalicilico: pomodori, pepe, mele, uva, vino, albicocche, pesche, ciliegie, prugne e arance.

Pollini con allergeni in comune (cross-reattivi) con gli alimenti

POLLINOSI_-_CROSS-REATTIVITA_TRA_POLLINI_ALLERGENICI_E_ALIMENTI

Betulla, cipressi, ontano, nocciolo, carpini: mela, pera, pesca, albicocca, prugna, ciliegia, nocciola, noce, mandorla, nespola, arachide, lampone, fragola, kiwi, sedano, finocchio, carota, prezzemolo.

Graminacee: frumento, mais, orzo, avena, riso, segale, melone, anguria, pomodoro, arachide, pesca, ciliegia, albicocca, prugna, mandorla, kiwi, agrumi, bietola.

Composite – Artemisia, Ambrosia: lattuga, cicoria, tarassaco, camomilla, olio di girasole, margarina, banana, castagna, sedano, finocchio, carota, prezzemolo, pepe verde, sedano, lattuga, miele, miele.

Parietaria: basilico, ortica, melone, ciliegia, more di gelso, pisello, patata, fagiolo, pistacchio, kiwi.

 

Partendo da queste premesse, i cibi e le erbe indicate come rimedi naturali nella prevenzione e cura delle allergie sono quelli che presentano un’alta concentrazione di vitamina C, Omega 3, flavonoidi e antiossidanti naturali o fitocomplessi vegetali dove l’associazione di più sostanze e principi attivi benefici svolgono un’azione desensibilizzante e disintossicante sull’organismo.

I più noti in tal senso sono:

Alimenti più ricchi di vitamina C (arance, peperoni, carote, broccoli, cavolfiori, carote, fragole, spinaci, pompelmo, kiwi, pomodori, lattuga, banane).

Alimenti più ricchi di flavonoidi, in particolare la quercetina che aiuta l’organismo a ridurre il rilascio di istamina (agrumi, cipolle, mele, prezzemolo, pomodori, broccoli, legumi, lattuga).

Alimenti e semi ricchi di omega 3, dalla spiccata funzione antinfiammatoria (salmone, noci, sami di canapa, semi di lino.

Erbe aromatiche e officinali in grado di ridurre il rilascio di istamina (zenzero, camomilla, echinacea, basilico, finocchio, aglio, radice di liquirizia, ginkgo biloba).

Tra le piante e le erbe più note per l’azione antiallergica troviamo:

Ribes nero

Ribes nigrum (cortisone naturale e ricco di vitamina C e in grado di contrastare l’azione dell’istamina)

Té verde, dall’alto contenuto di quercetina e catechina

Ortica, assumibile sotto forma di decotto

Aceto di mele, considerato particolarmente efficace contro le allergie stagionali

Infuso di basilico, assumibile sotto forma di tisana e applicabile direttamente sulle eruzioni cutanee per alleviare bruciore e prurito

Té rosso africano (rooibos) ricco di antiossidanti e sostanze antinfiammatorie.

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